poeta e oratore romano
Il bambino ha diritto a tutto il rispetto.
Letto negato al sonno, dalle donne dannato a sanguinose incessanti logomachie il letto coniugale.
L'avarizia è un vizio che può trarre in inganno perché all'inizio assume l'aspetto di una virtù.
Il viandante con le saccoccie vuote può cantare in faccia al ladro.
C'è chi, come prezzo del proprio misfatto, ebbe la forca, chi la corona.
Tutti desiderano possedere la conoscenza, ma relativamente pochi sono disposti a pagarne il prezzo.
Un uomo fortunato è più raro di un corvo bianco.
Ciascuno ha tanta reputazione quanti sono i quattrini nella sua cassaforte.
Una moglie perfetta, bella, elegante, ricca, feconda, di buona famiglia e di ottima moralità, ammesso che esista, sarebbe insopportabile per chiunque. Quale nobiltà, quale bellezza, quale virtù valgono tanto da sentirsele rinfacciate di continuo?
Al fanciullo si deve il massimo rispetto.
Anche alle cose belle il saggio dà un limite.
Non è facile emergere per coloro ai cui meriti è di ostacolo la scarsezza dei mezzi.
Far cigolare i letti altrui è un'abitudine che si perde nella notte dei tempi.
Nel suo castello maledetto nessun signore ha mai castrato ragazzi brutti. Adolescenti storpi e scofolosi, gobbuti dietro e davanti Nerone non li rapisce.