poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, attore italiano
Solo nella tradizione è il mio amore.
La droga è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura.
La vita, in India, ha i caratteri dell'insopportabilità.
La libertà sessuale è necessaria alla creazione? Sì. No. O forse sì. No, no, certamente no. Però... sì. No è meglio no. O sì? Ah, incontinenza meravigliosa! (Ah, meravigliosa castità.
Ciò che resta originario nell'operaio è ciò che non è verbale: per esempio la sua fisicità, la sua voce, il suo corpo. Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere.
Non si può dubitare di un'ideologia appena scelta.
Un atleta ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà: lottare liberamente per vincere.
Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura in senso specifico o, meglio, classista è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso.
Per essere poeti, bisogna avere molto tempo.
Quando un giovane, o un anziano molto aggiornato, accusando se stesso e gli altri, fino a ridursi alla disperazione e allo sciopero, dice che non c'è nulla da fare, che il sistema non può fatalmente non "mangiare" dice in realtà: io desidero essere mangiato, sparire.
La Chiesa non può che essere reazionaria: non può che essere dalla parte del Potere; non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza.
La Chiesa ha fatto un patto col diavolo... un popolo degenerato, mostruoso, criminale... non ho speranze, non mi disegno un mondo futuro, tendo verso una forma anarchica.
Una religione cattiva è sempre una religione.
La passione non ottiene mai il perdono.
La famiglia è tornata a diventare quel potente e insostituibile centro infinitesimale di tutto che era prima. Perché? Perché la civiltà dei consumi ha bisogno della famiglia.
La droga viene a riempire un vuoto causato dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura.
La droga serve a sostituire la grazia con la disperazione, lo stile con la maniera.
L'opinione pubblica, come una belva, ha bisogno di essere tranquillizzata a proposito di fatti che essa non voglia odiare, mentre ha bisogno di essere aizzata a proposito di fatti che essa vuole odiare.
In Italia tutto è a mezzo.
Il moralista dice di no agli altri, l'uomo morale solo a se stesso.