Servire e far servire per primi i più sofferenti, è la sorgente della vera Pace.- Abbé Pierre
Servire e far servire per primi i più sofferenti, è la sorgente della vera Pace.
Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.
La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace.
Se "amarlo come me stesso" non significa servirlo prima di me, se egli è meno felice di me, che cosa potrà mai significare?
Servire prima i più sofferenti: questo solo può fare ogni nazione pacifica e che vuole svilupparsi in pace.
Noi l'abbiamo sempre detto: l'edificio della pace esige, anzitutto, la pace dei popoli con Dio.
La felicità è una combinazione di pace interiore, disponibilità economiche e, soprattutto, pace mondiale.
La pace vera nasce dalla comprensione reciproca, dal rispetto, dalla fiducia. I problemi della società umana dovrebbero essere risolti in modo umano, e la nonviolenza fornisce un approccio adeguato.
La vera felicità è la pace con se stessi. E per averla non bisogna tradire la propria natura.
Migliore e più sicura è una pace certa di una vittoria solo sperata.
La pace come scopo deliberato molto facilmente si trasforma nel suo sostituto degenere, l'anestesia.
Fare una guerra è la cosa più semplice del mondo. È quando si vuol fare la pace che cominciano i guai."
Quelli che sono in grado di vincere una guerra possono raramente realizzare una pace conveniente, e quelli che possono realizzare una buona pace non hanno mai vinto una guerra.
I bambini che hanno visto la guerra sono l'unica speranza di pace.
E' segno di maggior gloria uccidere le guerre con la parola anziché gli uomini con le armi, e conquistare la pace con la pace, non con la guerra.