Dio creò il primo giardino e Caino la prima città.- Abraham Cowley
Dio creò il primo giardino e Caino la prima città.
La vita è un male incurabile.
Il mondo cambia costantemente, e in natura essere costante sarebbe incostanza.
Possiamo parlare come vogliamo di gigli e leoni rampanti, e spargere aquile in campi d'oro e d'argento; ma se l'araldica fosse guidata dalla ragione, un aratro in un campo da coltivare sarebbe lo stemma più nobile e antico.
Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'uomo diviene consapevole d'essere una parte finita.
Nessun vero tiranno conosciuto della storia è mai stato responsabile di un solo centesimo dei delitti, dei massacri, e di tante atrocità attribuite al Dio della Bibbia.
Quando Dio creò l'uomo, era già stanco. Ciò spiega molto.
Non crederò mai che dio giochi a dadi col mondo.
Dio pensa nel genio, sogna nel poeta e dorme nella restante umanità.
L'uomo incontra Dio dietro ogni porta che la scienza riesce ad aprire.
Porre alcunché in Dio, o derivare alcunché da Dio, null'altro significa che sottrarlo al controllo della ragione, significa porre alcunché come indubitabile, come inviolabile, come santo, senza volerne spiegare il perché.
La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili.
Siamo nelle mani di Dio; nulla può accadere senza il Suo permesso e tutto si concluderà bene per coloro che Lo amano. Egli è il nostro amorevole creatore; Lui ci ha creato e Lui si prenderà cura di noi.
Dio - di qualsiasi Dio si tratti - dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte.