Una politica di stato onesta è il saggio impiego delle meschinità individuali per il bene pubblico.- Abramo Lincoln
Una politica di stato onesta è il saggio impiego delle meschinità individuali per il bene pubblico.
Nessuno è in grado di governare un altro senza il suo consenso.
E, alla fine, non sono gli anni nella tua vita che contano. È la vita nei tuoi anni.
La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.
Noi non sappiamo nulla di ciò che accadrà in futuro, se non con l'analogia dell'esperienza.
Non ho mai osato essere radicale quando ero giovane per paura che potesse rendermi conservatore una volta anziano.
Il cattolicesimo è religione, è universalità; il partito è politica, è divisione.
La differenza di religione nutre più diatribe delle differenze politiche.
Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono felice l'uomo. L'individuo, che a prima vista è l'essere più impotente di fronte alle proporzioni dei meccanismi che governano la vita politica, ne è invece il protagonista necessario.
Un politico divide l'umanità in due classi: strumenti e nemici. Il ché significa che ne conosce una sola, la seconda.
Le questioni fondamentali della politica non sono la libertà, la giustizia, l'uguaglianza. Si tratta di temi importanti ma, in qualche misura, derivati. La questione fondamentale è la scelta, cioè chi sceglie cosa, per chi e in base a quali criteri.
La politica è tale se prefigura il nuovo, non esiste politica che non prefiguri il nuovo.
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.
Tu puoi ottenere qualsiasi cosa in politica a patto che lasci che qualcun altro se ne prenda il merito.
La politica è diventata così costosa che ci vogliono un sacco di soldi anche per essere sconfitti.