L'uomo ha un bisogno quasi costante dell'aiuto dei suoi simili.- Adam Smith
L'uomo ha un bisogno quasi costante dell'aiuto dei suoi simili.
La scienza è il grande antidoto contro il veleno dell'entusiasmo e della superstizione.
L'inclinazione a trafficare, barattare, scambiare una cosa con un'altra è comune a tutti gli uomini e non si trova in nessun'altra razza di animali.
Raramente la gente dello stesso mestiere si ritrova insieme, anche se per motivi di svago e di divertimento, senza che la conversazione risulti in una cospirazione contro i profani o in un qualche espediente per far alzare i prezzi.
Il disprezzo del rischio, e la presuntuosa speranza di successo, non sono in nessun periodo della vita così attivi come nell'età in cui i giovani scelgono le loro professioni.
La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l'un l'altro.
Le mani che aiutano sono più sante delle labbra che pregano.
Ricorda, se hai bisogno di una mano, la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi più grande, ricorda che hai un'altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda serve ad aiutare gli altri.
L'uomo cerca un ostetrico delle proprie idee, l'altro qualcuno cui egli possa recare aiuto: così nasce un buon dialogo.
Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.
Aiutare vuol dire ascoltare l'altro, seguirlo nei suoi labirinti senza smarrire la propria strada, assecondarlo senza debolezza e correggerlo senza astio, immedesimandosi con i suoi fantasmi senza perdere i propri, saper offrirgli l'altra guancia o dargli un ceffone, a seconda dei casi.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
Se ognuno di noi aiutasse il proprio vicino, nessun uomo resterebbe privo di aiuto.
Anche se aiuterai una sola anima non avrai vissuto invano.
Se aiuti un amico nel bisogno, non si scorderà di te, la prossima volta che avrà bisogno.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.