L'uomo ha un bisogno quasi costante dell'aiuto dei suoi simili.- Adam Smith
L'uomo ha un bisogno quasi costante dell'aiuto dei suoi simili.
La scienza è il grande antidoto al veleno dell'entusiasmo e della superstizione.
Raramente la gente dello stesso mestiere si ritrova insieme, anche se per motivi di svago e di divertimento, senza che la conversazione risulti in una cospirazione contro i profani o in un qualche espediente per far alzare i prezzi.
La società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l'un l'altro.
Soltanto il lavoro, non variando mai nel suo valore, è quindi la sola, ultima e reale misura con la quale il valore di tutte le merci può in ogni tempo e luogo essere stimato e confrontato.
Noi diamo volentieri una mano a chi sta in basso purché non salga troppo in alto.
Aiutare vuol dire ascoltare l'altro, seguirlo nei suoi labirinti senza smarrire la propria strada, assecondarlo senza debolezza e correggerlo senza astio, immedesimandosi con i suoi fantasmi senza perdere i propri, saper offrirgli l'altra guancia o dargli un ceffone, a seconda dei casi.
Una mano lava l'altra.
Nessuno è inutile in questo mondo se è capace di alleggerire i pesi di un altro uomo.
L'aiuto prestato ai deboli non val tanto quanto il sostentarli dipoi.
L'uomo cerca un ostetrico delle proprie idee, l'altro qualcuno cui egli possa recare aiuto: così nasce un buon dialogo.
I vicini devono fare come le tegole del tetto, a darsi l'acqua l'un l'altro.
Se aiuti un amico nel bisogno, non si scorderà di te, la prossima volta che avrà bisogno.
Non si riceverà mai tanto aiuto dalla generosità altrui quanto se ne ottiene dall'altrui vanità.