Al termine di ogni esperienza non si diventa saggi si diventa esperti. Ma in che cosa?- Albert Camus
Al termine di ogni esperienza non si diventa saggi si diventa esperti. Ma in che cosa?
Solo una filosofia dell'eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una nonviolenza.
Nei nostri amici amiamo il morto fresco, il morto doloroso, la nostra emozione, noi stessi insomma.
Immaginare Dio senza le prigioni. Quale solitudine!
Ogni atto di ribellione esprime nostalgia per l'innocenza e una richiesta all'essenza dell'essere.
Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice.
Il saggio porta le proprie sostanze in se stesso.
A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.
Nella ricerca della saggezza il primo stadio è il silenzio, il secondo l'ascolto, il terzo il ricordo, il quarto la pratica, il quinto l'insegnamento.
Troppo spesso la saggezza non viene mai, è perciò nessuno dovrebbe rifiutarla solo perché arriva tardi.
Chi vive senza follie, non è così saggio come crede.
L'unico paese che ogni uomo ha il diritto di amare è quello dove vi è equilibrio di giudizi, giustizia fondata sulla saggezza, uno spirito libero, ed una mente temperata.
Ho sempre constatato che, per riuscire nel mondo, bisogna avere l'aria folle ed essere saggi.
La figlia della saggezza da sola camminerà, il marchio di Atena su Roma brucerà.
Un amante saggio, come un buon cuoco, è uno che sa quando il fuoco è spento.
L'uomo ha raccolto tutta la saggezza dei suoi predecessori, e guardate quanto è stupido!