Nella vita come nella danza: la grazia scivola sui piedi ricoperti di vesciche.- Alice Abrams
Nella vita come nella danza: la grazia scivola sui piedi ricoperti di vesciche.
Imparare a camminare ti rende libero. Imparare a danzare ti dà la libertà più grande di tutte: esprimere con tutto il tuo essere la persona che sei.
Ai miei tempi invitare al ballo una donna era come scendere alla stazione in una città sconosciuta.
I ballerini possono realizzare l'impossibile e tutti vorremmo essere come loro. Pagati poco, belli, vulnerabili, espressivi: sembrano farfalle. E hanno piedi nodosi, che spesso dicono più di tanti discorsi, portandoci dalla realtà in un'altra dimensione.
Ci sono delle scorciatoie per la felicità, e la danza è una di queste.
La danza in tutte le sue forme, non può essere esclusa da una nobile educazione: danzare con i piedi, con le idee, con le parole, e devo aggiungere che bisogna saper danzare con la penna?
Il ballo è un rozzo tentativo di entrare nel ritmo della vita.
La danza è una canzone del corpo. Sia essa di gioia o di dolore.
La danza è, tra le nostre funzioni, quella che si può più logicamente qualificare come divina. La danza è come la messa di tutti i popoli primitivi e può essere un omaggio istintivo... all'ordine dell'universo.
La danza è una poesia muta; la poesia è una danza parlata.
Il ballo è la più alta, la più commovente, la più bella delle arti, perché non è mera traduzione o astrazione dalla vita; è la vita stessa.