Se la nostra vita è in pericolo, sentiamo la necessità immediata di riprodurci.- Allan Pease
Se la nostra vita è in pericolo, sentiamo la necessità immediata di riprodurci.
Tenere le mani in tasca è la tattica preferita degli uomini che non desiderano partecipare a una conversazione.
Quando incontriamo qualcuno per la prima volta lo giudichiamo rapidamente sotto il profilo della cordialità, della dominanza e come potenziale partner sessuale.
Nei momenti di stress, le donne parlano senza riflettere. Gli uomini, agiscono senza riflettere.
In una società in cui è concesso solo ai maschi l'istinto e alle femmine il calcolo culturale sul proprio residuo d'istinto di sopravvivenza chiamato sentimento, non c'è che povertà, viltà, meschinità relazionale.
Tutti gli istinti che non si scaricano all'esterno, si rivolgono all'interno.
In ogni essere umano c'è l'istinto primordiale di aiutare il prossimo.
L'istinto non è completamente soddisfatto se l'intera essenza dell'uomo, tanto mentale quanto fisica, non entra nella relazione.
Meglio affidarsi all'istinto, come mi hanno insegnato Balzac e Tolstoj e come mi ha ripetuto Freud: il sesso non è tra le gambe, ma nel cervello, il giudizio morale non esiste, siamo tutti buoni e cattivi, casti e perversi.
La forza senza legge non ha forma, ha solo un istinto e una durata.
Quello che cerco non è né la realtà né l'irrealtà, ma l'inconscio, il mistero dell'istinto nella razza umana.
L'istinto ci conduce lontano, la ragione al sicuro, ma è il cuore che ci porta esattamente dove dovremmo essere.
La coscienza non inganna mai; è la vera guida dell'uomo: essa sta all'anima come l'istinto sta al corpo.
Se vuoi ragione hai ragione a proseguire con il tuo istinto ma non cambiare direzione, vai avanti sempre dritto.