L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.- Alphonse Karr
L'età in cui si divide tutto, è quella in cui non si possiede nulla.
La donna che si vede vinta sente un impulso d'odio contro il suo vincitore per quanto possa adorarlo.
Le donne si lasciano convincere da colui che ragiona, non dai suoi ragionamenti.
Il successo genera successo.
La gentilezza consiste spesso nel lasciar credere agli altri d' essersi lasciati prendere in trappola da loro.
La saggezza è la salute della mente e del cuore.
Non chi ha poco è povero, ma chi desidera più di quello che ha.
Al povero non va dato ciò che è possibile a noi ma ciò di cui lui ha bisogno.
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.
C'è una povertà in questo tipo di vita, una povertà diversa da quella materiale di una volta. Una povertà interiore che, più che far paura, umilia. Umilia la grande ricchezza, la grande potenzialità che c'è in ognuno di noi.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli; quella dei ricchi dai loro genitori.
La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un'economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.
Dobbiamo pensare quanto più lieve dolore sia non avere che perdere: e comprenderemo che la povertà ha tanto meno materia di sofferenze quanto minore ne ha di danni.
Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri.
Quando i ricchi furfanti hanno bisogno di quelli poveri, quelli poveri possono fare il prezzo che vogliono.
Le guerre delle nazioni si combattono per cambiare le mappe. Ma le guerre della povertà sono combattute per mappare il cambiamento.