Non è la bellezza che mi conduce a te, scrittura, bensì la perdizione dell'anima.
- Amal al-Juburi
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Il nostro commento
Nel delicato abbraccio tra l'autrice irachena Amal al-Juburi e le sue parole, emerge una riflessione profonda sulla natura della scrittura. La frase 'Non è la bellezza che mi conduce a te, scrittura, bensì la perdizione dell'anima' ci invita ad esplorare il rapporto intrinseco tra l'autrice e i suoi testi come un viaggio interiore verso territori oscuri. Al-Juburi suggerisce che non è tanto l'estetica esteriore, ma piuttosto le emozioni complesse e spesso dolorose all'interno di sé stessi a nutrire la sua creatività letteraria.