Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.- Ambrose Bierce
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Riflessione: L'atto di esaminare il proprio pane per determinare da che parte sta il burro.
Famiglia. Unità composta di individui che vivono nella stessa casa. È formata da marito, moglie, bambini, servi, cane, gatto, uccellino, scarafaggi, cimici e pulci. Tutti a costituire insieme la "base" della moderna società civile.
Dilettante. Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive.
In diplomazia l'ultimatum è l'ultima richiesta prima di passare alle concessioni.
Abbietto: Dicesi di persona che non si è macchiata della colpa di possedere redditi, patrimoni e vestiti eleganti.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
La nostalgia è un veleno.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.