Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.- Ambrose Bierce
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Dilettante. Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive.
Calamità. Le calamità sono di due tipi: la nostra sfortuna e la fortuna degli altri.
Innocenza. Stato o condizione di un criminale il cui avvocato sia riuscito a comprare la giuria.
Scappare. 1. Essere chiamato improvvisamente al capezzale di un parente moribondo e perdere il treno di ritorno. 2. Andarsene alla chetichella, di solito portando con sé proprietà altrui.
Ipocrita (s.m.). Dicesi di persona che, professando virtù che non rispetta, si procura il vantaggio di trasformarsi, agli occhi di tutti, in ciò che più disprezza.
La nostalgia dipinge un sorriso sul volto di pietra del passato.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.
La nostalgia è un veleno.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
Nostalgia: il ricordo delle cose passate.