Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.- Ambrose Bierce
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Monumento. Costruzione che intende commemorare qualcosa o qualcuno che in genere o non ne ha bisogno o non ne ha il diritto. Particolarmente assurdo è poi il monumento al milite ignoto, vale a dire un monumento per perpetuare la memoria di chi memoria non ha lasciato.
Amicizia: una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in acque tranquille, ma riservata ad una sola quando il mare si fa agitato.
Pentimento. Un sentimento che di rado turba la gente, almeno finché le cose non cominciano ad andare male.
Geloso. Eccessivamente preoccupato di conservare una cosa che si può perdere solo se non vale la pena averla.
Fedeltà: una virtù peculiare a coloro che stanno per essere traditi.
La nostalgia non intensifica l'attività della memoria, non risveglia ricordi, basta a se stessa, alla propria emozione, assorbita com'è dalla sofferenza.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.
La nostalgia è un veleno.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
La nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora.