Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.- Ambrose Bierce
Nostalgico. Dicesi di chi si trova all'estero senza una lira.
Oratoria. Congiura tra pensiero e azione ai danni delle facoltà intellettive. Una forma di tirannide in parte temperata dalla stenografia.
Chiaroveggente: persona, in genere donna, dotata della facoltà di vedere ciò che il suo cliente non vede, cioè anzitutto che è uno stupido.
Rimpianto. Ciò che si sedimenta nella coppa della vita.
Favola. Una piccola bugia per illustrare qualche importante verità.
Cavolo: ortaggio familiare ai nostri orti e alle nostre cucine, grosso e saggio all'incirca quanto la testa di un uomo.
Chi crede in Dio è abitato da una sottile ma insopprimibile nostalgia. Nostalgia per le promesse che la vita contiene e che essa da sé non realizzerà mai.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
Il pensiero di un uomo è innanzitutto la sua nostalgia.
La nostalgia è un veleno.
È uno strano dolore morire di nostalgia per una cosa che non vivrai mai.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l'amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
Per guarire da ogni nostalgia amorosa non c'è che sperimentare d'essere amato o voluto o bramato o quello che vuoi, da una persona che ci dia ai nervi.
La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Mi è sempre sembrato che ci sia una parte di slealtà nella nostalgia, come quando dopo che è successo qualcosa, qualcuno dice "te l'avevo detto" o "lo sapevo", e non è mai vero e non aveva detto e non sapeva niente prima che succedesse.