Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata.- Ambrose Bierce
Il sapere è quella parte della nostra ignoranza che abbiamo ordinata e classificata.
Genuino. Autentico, sincero, come una genuina contraffazione, una genuina ipocrisia, eccetera.
Monologo. L'attività di una lingua priva di orecchi.
Libertino. Letteralmente un uomo liberato, che pertanto è libero di essere schiavo delle sue passioni.
Filosofia. Strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto.
Intelligenza. Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio.
Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere.
La nostra ignoranza raggiunge mondi sempre più lontani.
La vanità della scienza comune può essere veduta da una scienza superiore; non mai dall'ignoranza.
Abbi cura di lasciare i tuoi figli ben istruiti piuttosto che ricchi, perché le speranze degli istruiti sono migliori del benessere degli ignoranti.
L'uomo risponde della propria ignoranza.
Un uomo diventa saggio solo quando inizia a calcolare l'approssimativa profondità della sua ignoranza.
Gli analfabeti devono sempre dettare.
È innocenza quando ci affascina, ignoranza quando ciò non accade.
Conoscere bene qualcosa implica una profonda sensazione di ignoranza.
L'ignoranza non può essere mai una scusa legittima per dimenticare i propri doveri, né la scienza più profonda pretesto per disprezzare l'ultimo, il più insignificante fra gli obblighi morali.