Si parla sempre di "fanatismo cieco", come se ci fosse un fanatismo "chiaroveggente".- André Frossard
Si parla sempre di "fanatismo cieco", come se ci fosse un fanatismo "chiaroveggente".
Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.
Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio.
La religione è difatti un vero e proprio vivaio di fanatici, è il teatro in cui essi recitano meglio la loro parte.
I fanatici hanno i loro sogni, nei quali intessono un paradiso per una setta.
Se si dovessero sopprimere l'adulterio, il fanatismo, il crimine e il male, non avrebbe più senso scrivere nemmeno una nota per un'opera musicale.
Dal fanatismo alla barbarie c'è solo un passo.
Con la polemica aggressiva, che umilia, raramente si risolve un problema. E, d'altro canto, non si giunge mai a un chiarimento quando fra chi discute c'è un fanatico.
Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che - nel loro rancore contro le religioni tradizionali come "oppio delle masse" - non possono sentire la musica delle sfere.
Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre.
Il fanatico è sempre l'altro, perché il proprio fanatismo è impossibile da riconoscere.
C'è un gruppo di estremisti fanatici in ogni movimento riformatore.
A volte fa più male la Bibbia in mano a un uomo qualunque, che una bottiglia di whiskey in mano a... a tuo padre, per esempio.