Si parla sempre di "fanatismo cieco", come se ci fosse un fanatismo "chiaroveggente".- André Frossard
Si parla sempre di "fanatismo cieco", come se ci fosse un fanatismo "chiaroveggente".
Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.
Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio.
Con la polemica aggressiva, che umilia, raramente si risolve un problema. E, d'altro canto, non si giunge mai a un chiarimento quando fra chi discute c'è un fanatico.
La ragione offende tutti i fanatismi.
Sarei propenso a dire che è fanatico chi pensa che qualcosa possa essere tanto importante da superare qualsiasi altra.
Personalmente non ho nulla contro chi crede in un Dio, non importa quale. Sono contrario a chi pretende che il suo Dio sia l'autorità che gli permette di imporre delle restrizioni allo sviluppo e alla gioia dell'umanità.
Non esiste profilo di un attentatore suicida, può avere nove o novantanni, maschio o femmina, essere laureato o analfabeta. La sola cosa che hanno in comune è che non hanno paura di morire. Il che vuol dire che o sono fanatici per una causa o non hanno niente per cui vivere.
La storia ha dimostrato che i crimini più terribili contro l'amore sono stati commessi in nome di dottrine difese in modo fanatico.
Per fanatismo si intende una follia religiosa, cupa e cieca. E' una malattia dello spirito, che si prende come il morbillo. I libri la diffondono meno che le assemblee e i discorsi.
Mi piace avere un rapporto diretto con i fan, ma ho paura del fanatismo, una paura che è molto più grande di quella rappresentata dall'eventualità di essere inghiottito un'altra volta dall'anonimato.
L'estremismo nella difesa della libertà non è un vizio. La moderazione nella ricerca della verità non è una virtù.
La questione non è se saremo degli estremisti, ma quale tipo di estremisti saremo.