Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.- Aristotele
Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.
La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare.
Non esiste grande genio senza una dose di follia.
La vita è nel movimento.
Non bisogna esprimere la propria opinione prima del dovuto, ma dopo aver esaminato molte volte il problema, e non è neppure infruttuoso porre semplicemente delle difficoltà: non bisogna dimenticare che è un uomo non soltanto chi ha successo, ma anche chi affronta una dimostrazione.
È difficile, talvolta, discernere che cosa e a quale costo si deve scegliere e che cosa e per qual vantaggio si deve sopportare, ma ancor più difficile è perseverare nelle decisioni prese.
Quanto più sai, tanto più c'è da esplorare, e trovi sempre dell'altro.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.
Si deve sapere cogli occhi, con la paura, con la pancia vuota, non con le orecchie, coi libri.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.
Gettato nel mondo, ne ho guardato i colori e sono stato ottimista. Poi pian piano sono venuto a sapere.
La nostra ricchezza muore con noi, poiché l'abbiamo tutta nella nostra testa e nessuno potrà sottrarcela, a meno che non ci taglino la testa e allora non ci occorre più nulla.
So di non sapere.
Quando aumenta il sapere, aumenta il dolore.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.