Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.- Aristotele
Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più.
Il mio miglior amico è l'uomo che nell'augurarmi del bene, lo augura per il mio interesse.
Platone mi è caro, ma la verità mi è ancora più cara.
Il saggio non dice tutto quello che pensa, ma pensa tutto quello che dice.
Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni.
I cosiddetti pitagorici, che furono i primi a fare matematica, non solo la svilupparono ma vi si immersero completamente, credendo che i principi della matematica fossero i principi di tutte le cose.
Una delle bizzarrie più divertenti nel mondo, è che gli uomini credono sempre di sapere ciò che è loro necessario sapere. Guardateli parlare di politica, questa scienza così complicata; guardateli parlare di matrimonio e di costumi.
Tra credere e pensare di sapere vi è solo una breve distanza ed è rapidamente colmata.
Val meglio l'ignoranza che un sapere affettato.
Quanto più già si sa, tanto più bisogna ancora imparare. Con il sapere cresce nello stesso grado il non sapere, o meglio il sapere del non sapere.
Il sapere scientifico non è conoscenza certa: è solo un sapere congetturale.
Il diletto è dalla parte di quelli che sanno a metà.
Il più semplice scolaro sa oggi verità per le quali Archimede avrebbe sacrificato la vita.
Il vero sapiente è colui che sa di non sapere.
So di non sapere.
Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.