La virtù risplende nelle disgrazie.- Aristotele
La virtù risplende nelle disgrazie.
Se sulla terra prevalesse l'amore, tutte le leggi sarebbero superflue.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile.
Nel concepire un ideale possiamo presumere quel che vogliamo, ma dovremmo evitare le impossibilità.
È probabile che l'improbabile accada.
Non bisogna esprimere la propria opinione prima del dovuto, ma dopo aver esaminato molte volte il problema, e non è neppure infruttuoso porre semplicemente delle difficoltà: non bisogna dimenticare che è un uomo non soltanto chi ha successo, ma anche chi affronta una dimostrazione.
Qui sono sepolti i resti di chi possedeva bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia, e tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi.
C'è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
Non si può pervenire in cima alla montagna senza passare per vie difficili e scoscese; non giungere alla virtù senza che costi assai sforzi e fatiche. Ignorare la strada che s'ha a prendere, mettersi in cammino senza guida, é un volersi smarrire, un mettersi in pericolo della vita.
La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d'eroico.
La virtù difese L'iniquità; ma pur soggiacque.
Qual'è l'età dell'anima umana? Come essa ha la virtù del camaleonte di mutar colore a ogni nuovo incontro, d'esser gaia con chi è allegro e triste con chi è depresso, così anche la sua età è mutevole come il suo umore.
Ciò che misura la virtù di un uomo non sono gli sforzi, ma la normalità.
L'avversità restituisce agli uomini tutte le virtù che la prosperità toglie loro.
Le virtù annoiano, le qualità lasciano indifferenti, i vizi rendono interessanti.
Una virtù non è altro che un vizio che s'innalza in luogo di abbassarsi; e una qualità è un difetto che ha saputo rendersi utile.