La virtù risplende nelle disgrazie.- Aristotele
La virtù risplende nelle disgrazie.
I momenti di disgrazia mostrano quelli che non sono i veri amici.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
Chi non conosce il suo limite tema il destino.
Non ama veramente chi non ama costantemente.
L'uomo è per natura un animale socievole.
Si parla di rado d'una virtù che si possiede, ma tanto più spesso di quella che ci manca.
Il delitto coronato dal successo prende il nome di virtù.
Tutte le virtù sono aspetti dell'amore e anche tutti i vizi sono aspetti dell'amore. Le virtù sono manifestazioni di un amore che è vivo e sano. I vizi sono i sintomi di un amore malato perché rifiuta di essere se stesso.
Discorso della Virtù. La Virtù non promette niente, si limita a compiacersi dei propri atti. Al coraggio propone delle prove di dolore e come ricompensa alla vita offre il puro sentimento della dignità.
Non v'ha cosa che tanto noccia alla pubblica libertà quanto l'intiepidir la virtù nel cuore dei cittadini.
È vero, come predica Cicerone, che la virtù è il fondamento dell'amicizia, nè può essere amicizia senza virtù; perchè la virtù non è altro che il contrario dell'egoismo, principale ostacolo all'amicizia.
La virtù è come la cimice. Perché esali il suo odore bisogna schiacciarla.
La virtù è uno stato di guerra, e per vivere in essa dobbiamo sempre combattere con noi stessi.
La virtù non ha padroni: quanto più ciascuno la onora, tanto più ne avrà.
Certi vizi sono più noiosi della stessa virtù. Soltanto per questo la virtù spesso trionfa.