Per un caso di cecità fisica, se ne hanno mille di cecità morale.- Arturo Graf
Per un caso di cecità fisica, se ne hanno mille di cecità morale.
Quand'anche la felicità fosse cosa possibile, la vita è sì breve che non ci sarebbe tempo ha procacciarla, e meno ancora a goderla.
Di problemi e di dubbi morali non dovrebbe discorrere se non chi abbia tanta finezza d'intuito e di giudizio, quanta finezza d'orecchio deve avere un buon musicista.
Se il riccio avesse un po' di intelligenza, non avrebbe bisogno di armarsi di tante punte.
Non è poeta chi non è buono a rifare perpetuamente dentro di sé le illusioni.
Vero patriottismo non è quello che solo nello occasioni grandi e solenni si scuote, si scalmana e rodomonteggia; ma sì quello che cotidianamente, ordinatamente, instancabilmente, procaccia il bene comune, e di ciò non si vanta.
Il pacifismo è guercio ma il bellicismo è cieco.
Ciecamente sogniamo di superare la morte attraverso l'immortalità anche se da sempre l'immortalità ha rappresentato la peggiore delle condanne, il destino più terrificante.
La più parte degli uomini è eroticamente cieca, poiché commette l'imperdonabile malinteso di scambiare eros con sessualità.
Amore guarda non con gli occhi ma con l´anima e perciò l'alato Cupido viene dipinto cieco.
Nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù.
In un mondo di ciechi, l'orbo è re. Ma resta orbo.
Riesco quasi sempre a cavalcare sia la realtà che l'immaginazione. La mia realtà ha bisogno dell'immaginazione come una lampadina ha bisogno della presa. La mia immaginazione ha bisogno della realtà come un cieco ha bisogno del suo bastone.
Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo.
La morte è sotto i nostri piedi, può colpire ovunque, si muove invisibile, esplode potente, non conosce distinzione di Paesi e di popoli, non separa il giusto dall'ingiusto, il malato dal sano, il bambino dall' anziano, passa con la sua falce e distrugge ogni vita con selvaggia cecità.
A nessuno la fortuna pare tanto cieca quanto a coloro che non ne sono beneficati.