L'estate è emotiva, relativa, esagerata. In una parola: italiana.- Beppe Severgnini
L'estate è emotiva, relativa, esagerata. In una parola: italiana.
Scrivere è come scolpire, bisogna togliere. È un esercizio faticoso, e qualcuno preferisce evitarlo. Ecco spiegata la massa di parole inutili a spasso per il sistema solare.
Solo la costanza dei comportamenti produce risultati. Le cose buone fatte saltuariamente servono poco.
Chi scrive chiaro, sa scrivere.
Un insegnante è un minatore di talento. Non ha il diritto di estrarlo: ne ha il dovere. Ha di fronte gli stessi ragazzi, giorno dopo giorno. Sa dove cercare, se ha voglia di farlo.
Cercare, preparare, disporre, controllare, ricordare, mantenere le promesse costa fatica.
Nella profondità dell'inverno, ho imparato alla fine che dentro di me c'è un'estate invincibile.
Non basterà Settembre per dimenticare il mare di cose che ci siamo detti, non siamo quegli amori che consumano l'estate, che promettono una mezza verità.
Il riposo non è ozio, e giacere qualche volta sull'erba in un giorno d'estate ascoltando il mormorio dell'acqua, o guardando le nuvole fluttuare nel cielo, è difficilmente uno spreco di tempo.
L'estate non si caratterizza meno per le sue mosche e zanzare che per le sue rose e le sue notti stellate.
Il tempo va, passano le ore e finalmente faremo l'amore solo una volta o tutta la vita speriamo prima che l'estate sia finita.
Non andate in vacanza durante l'estate: troverete soltanto gente di cattivo umore.
L'estate più famosa fu quella del '68. Era così caldo che i coccodrillini scappavano dalle magliette e andavano a tuffarsi nelle granite al tamarindo.
La nudità è una sera d'estateUna fiamma custodita tra le nostre maniUn fiume solitario di cui siamo origine e sorgente.
Le storie credute importanti si sbriciolano in pochi istanti: figure e impressioni passate si fanno lontane e lontana così è la tua estate.