Se Dio si manifestasse continuamente all'uomo non vi sarebbe merito alcuno nel credere in lui.- Blaise Pascal
Se Dio si manifestasse continuamente all'uomo non vi sarebbe merito alcuno nel credere in lui.
È superstizioso riporre le proprie speranze nelle formalità, ma arrogante rifiutare di sottomettervisi.
Due cose guidano la natura umana: l'istinto e l'esperienza.
Felice vita quella che si inizia con l'amore e termina con l'ambizione. Fin che c'è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l'ambizione.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Ci sono soltanto due specie di uomini: giusti che si credono peccatori e peccatori che si credono giusti.
La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri.
O si pensa o si crede.
Sì!!! Che grazia avere la fede! Se non avessi avuto la fede, mi sarei data la morte senza esitare un solo istante.
Io prima di capire ho bisogno di credere; la ragione consiste soltanto in una fede analizzata.
Speranza, di fatto, è una parola centrale della fede biblica - al punto che in diversi passi le parole fede e speranza sembrano interscambiabili.
Chi è senza fede scagli la prima pietra.
Il motivo per cui gli uccelli, a differenza degli esseri umani sono in grado di volare, risiede nella loro fede incrollabile, perché avere fede vuol dire avere le ali.
Il più grande atto di fede si ha quando l'uomo decide che egli non è Dio.
Se la fede non facesse felici, non sarebbe creduta: quanto poco essa varrà dunque!
La fede non può essere perduta a causa di nessuna scienza, e le scienze che ci hanno insegnato non sono affatto diaboliche, come non lo è l'orologio a pendolo.