Quando tutto è arte niente è arte.- Bruno Munari
Quando tutto è arte niente è arte.
Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone.
Non ci deve essere un'arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare.
L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nelle forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi.
L'arte resa muta dall'autorità.
L'arte è il concreto articolo di fede e aspettativa, la realizzazione di un mondo che altrimenti sarebbe poco più di un velo di inutile consapevolezza teso su un golfo di mistero.
Se invece di prendere sul serio l'arte, la prendessimo per quel che è, come intrattenimento, un gioco, una diversione, l'opera artistica guadagnerebbe così tutta la sua ammaliante riverberazione.
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
Tutta l'arte è imitazione della natura.
Una delle più grandi opere d'arte del mondo: una donna con delle belle gambe che esce dalla macchina.
L'arte è un vangelo di realtà che non può esprimersi in altri termini. In tal senso l'artista è un messaggero degli dei, e per tale ragione non può spiegare il loro messaggio in una lingua che non sia la sua.
È solo il battitore d'asta che può ammirare egualmente e imparzialmente tutte le scuole d'arte.
In arte l'economia è sempre bellezza.
Una parigina innamorata smentisce la sua natura e vien meno alla sua funzione: esser di tutti, come un'opera d'arte.