Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.- Buddha
Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.
Quell'uomo che è libero dalla credulità, che conosce l'increato, che ha spezzato tutti i legami, che ha cancellato tutte le tentazioni, che ha rinunciato a ogni speranza, costui è davvero il supremo tra gli uomini.
Noi siamo quello che pensiamo.
La nascita è sofferenza, la vecchiaia è sofferenza, la morte è sofferenza; tristezza, lamenti, dolore fisico e mentale, angoscia, sono sofferenza; la separazione da ciò che piace è sofferenza, non poter avere ciò che si desidera è sofferenza.
Mediante l'elevazione interiore e la padronanza di sé, il saggio edifichi un'isola che l'alluvione non possa sommergere.
Mantenere il corpo in buona salute è un dovere... altrimenti non saremo capaci di mantenere la nostra mente forte e chiara.
L'amore non vede con gli occhi, ma con la mente.
Il bisogno del nuovo è indice di stanchezza o di fragilità della mente, che reclama ciò che le manca. Non c'è nulla, infatti, che non sia nuovo.
Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.
L'amore è uno stato mentale che non ha nulla a che vedere con la mente.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
Nella mente sempre lei come un ossessione lei che mi accende i sensi e la fantasia e m'immagino di averla qui e m'immagino di stringerla fra le mie braccia di stringerla così.
Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente.
Lo scopo dell'educazione è sostituire una mente vuota con una aperta.
Se usi la mente per studiare la realtà, non comprenderai né la mente né la realtà. Se studi la realtà senza usare la mente, comprenderai entrambe.
Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima.