Viviamo dunque felici, noi che non possediamo nulla: nutrendoci della gioia come i risplendenti dèi.- Buddha
Viviamo dunque felici, noi che non possediamo nulla: nutrendoci della gioia come i risplendenti dèi.
Chiesero: "Qual è la cosa migliore da possedere?. Il Buddha rispose: "La fede è la cosa migliore che si possa possedere".
La pazienza è la più grande delle preghiere.
"Questi figli sono miei, questa ricchezza è mia!", così pensando lo stolto è travagliato. ma se egli stesso non appartiene a sé stesso, quanto meno i figli, quanto meno la ricchezza!
Anche la morte non deve essere temuta da colui che ha vissuto saggiamente.
La nascita è il fondamento della vecchiaia e della morte.
Non bisogna mai gioire della propria giornata prima di aver messo il berretto da notte.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Io canto il mio dolore e dipingo la mia gioia.
Queste gioie violente hanno una fine violenta.
Ma in attendere è gioia più compita.
L'ironia è la gaiezza della riflessione e la gioia della saggezza.
Tutti coloro che conquisteranno la gioia dovranno dividerla. La felicità è nata gemella.
Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto.
Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza.
La vita fugge, non cercare dunque più di quanto ti offre la gioia del momento e affrettati a goderla.