Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.- Carlo Dossi
Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.
S'ha vergogna di un debito di poche lire, si ha quasi orgoglio di uno di molte. Solletica la propria vanità il poter dire "sono pieno di debiti" e si rialza superbamente la testa, invidiati perfino dai nostri creditori.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
Che è l'onestà se non la paura della prigione?
Massimo segno della fine, è il principio.
L'umorismo non poteva sorger completo che in un'epoca di scetticismo. - Nell'Um. la ingenuità infantile della frase colla senile profondità del pensiero.
Quelli che appaiono saggi in mezzo agli stupidi, in mezzo ai saggi appaiono stupidi.
Il dubbio è l'inizio, non la fine, della saggezza.
Il porsi costantemente dei problemi sta alla base della saggezza. Poiché attraverso il dubbio siamo portati all'indagine, e attraverso l'indagine arriviamo alla verità.
Nessun maggior segno d'essere poco filosofo e poco savio, che volere savia e filosofica tutta la vita.
La saggezza non ha salvato il mondo. Forse dovrà farlo la follia.
L'ironia è la gaiezza della riflessione e la gioia della saggezza.
La musica jazz è intrisa del sangue e del sudore dell'Africa. Questa la ragione della sua viscerale forza espressiva.
Se al mondo non ci fossero falsità, non ci sarebbe il dubbio; se non ci fosse il dubbio, non ci sarebbero le domande; se non ci fossero le domande, non ci sarebbe la saggezza, la conoscenza, il genio.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
Avere un amico influente è una grande prova di saggezza.