Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.- Carlo Dossi
Gli Umoristi dicono cose savie vestite di pazzia, e pazzie vestite di saviezza.
Se oggidì si scrivesse secondo la stretta etimologia oppure si leggesse, nessuno capirebbe più nulla; tanto le parole si dipartirono dal loro primo razionale significato.
Troppo facilmente si dà del birbante, a cui la sorte è contraria, come del galantuomo a cui la sorte sorrise.
Una colpa non è cancellata finché si rammenta.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
Massimo segno della fine, è il principio.
L'uomo saggio è informato in ciò che è giusto. L'uomo inferiore è informato in ciò che pagherà.
Per le persone assennate l'impossibile non esiste.
La conoscenza arriva, ma la saggezza tarda.
La nostra esperienza è fatta da illusioni piuttosto che da saggezza acquisita.
Il primo passo per la saggezza è porre in discussione ogni cosa - e l'ultimo è venire a patti con ogni cosa.
I buoni e i saggi conducono vite tranquille.
Sappi che il dolore non va temuto. Infatti se é intenso é breve, se é lungo non é intenso; e ricordati che il saggio è felice anche tra i tormenti.
La saggezza dei savi e l'esperienza dei tempi, possono essere conservati dalle citazioni.
La saggezza procura subito la ricchezza: la dà rendendola superflua.
La persona saggia non è quella che fa meno errori. È quella che impara di più dagli errori.