Sommo diritto, somma ingiustizia.- Marco Tullio Cicerone
Sommo diritto, somma ingiustizia.
Non c'è niente di tanto assurdo che non possa essere detto da un filosofo.
La fame è il condimento del cibo.
Bisogna mangiare insieme molti moggi di sale, perché si sia soddisfatto al dovere dell'amicizia.
Nulla è difficile per chi ama.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
Quando a un uomo è negato il diritto di vivere la vita in cui crede, questi non ha altra scelta che diventare un fuorilegge.
Se ciascuno avesse la libertà di interpretare a proprio arbitrio il diritto pubblico, nessuno Stato potrebbe sussistere.
Misero l'uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia invocare che il proprio diritto.
I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.
Quando i diritti dell'uomo non c'erano ancora, li aveva il privilegiato. Questo era inumano. Poi fu stabilita l'eguaglianza, in quanto si tolsero al privilegiato i diritti dell'uomo.
L'uomo non è entrato in società per diventare peggiore di quanto fosse prima né per avere meno diritti, ma per avere quei diritti meglio garantiti.
Pretendete di non implorare ciò che vi viene di diritto.
Non può esistere società umana senza diritto.
Non voglio combattere nessuno con nessuna arma; io non devo combattere per i miei diritti, i miei diritti devono venire da me.
La violazione del diritto avvenuta in un punto della terra è avvertita in tutti i punti.