Misero l'uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia invocare che il proprio diritto.- Arturo Graf
Misero l'uomo che a giustificazione del proprio operare non altro sappia invocare che il proprio diritto.
Che giova l'abbondanza di beni materiali nell'inopia e nell'impotenza dello spirito? Non v'è peggior miseria che la miseria di certi ricchi.
Non farà mai nulla di grande nel mondo, chi non sappia sfidare l'odio, o disprezzare lo scherno.
Sono opere d'arte in cui ammiriamo principalmente l'idea, e altre in cui ammiriamo principalmente l'esecuzione. Perfette ci paiono quelle in cui l'una e l'altra possiamo ammirare del pari.
Che un uomo abbia la passione dei francobolli non sembra strano a nessuno; ma che un uomo possa avere la passiono della verità, sembra a moltissimi, nonché strano, incredibile: eppure la verità non è cosa che parli all'anima umana meno dei francobolli.
Bisogna salir così alto, che la stessa superbia si rimanga per istrada a mezzo dell'erta.
Esistono diritti non scritti, ma più sicuri che tutti gli scritti.
Non voglio combattere nessuno con nessuna arma; io non devo combattere per i miei diritti, i miei diritti devono venire da me.
Se ciascuno avesse la libertà di interpretare a proprio arbitrio il diritto pubblico, nessuno Stato potrebbe sussistere.
Quello che vogliamo realmente è il diritto di avere ragione e il diritto di avere torto.
Chi ha diritto, non ringrazia.
Quando i diritti dell'uomo non c'erano ancora, li aveva il privilegiato. Questo era inumano. Poi fu stabilita l'eguaglianza, in quanto si tolsero al privilegiato i diritti dell'uomo.
I diritti degli altri sono pretese; le nostre pretese sono diritti.
Quando a un uomo è negato il diritto di vivere la vita in cui crede, questi non ha altra scelta che diventare un fuorilegge.
Pretendete di non implorare ciò che vi viene di diritto.
Molti diritti sono doveri ben mascherati.