Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.- Confucio
Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.
Quello che non auguri a te stesso, non augurarlo agli altri.
I giovani debbono imparare ad essere filiali in casa e rispettosi in società; debbono essere coscienziosi e onesti; amare inoltre tutto quanto il prossimo, allacciando amicizia con i migliori. Se, dopo aver agito conformemente a questi precetti, resta loro qualche energia, leggano libri.
Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.
Non si può pervenire in cima alla montagna senza passare per vie difficili e scoscese; non giungere alla virtù senza che costi assai sforzi e fatiche. Ignorare la strada che s'ha a prendere, mettersi in cammino senza guida, é un volersi smarrire, un mettersi in pericolo della vita.
È nel momento più freddo dell'anno che il pino e il cipresso, ultimi a perdere le foglie, rivelano la loro tenacia.
Tutta la saggezza è saggezza dopo l'accaduto.
Il mondo è fradicio di saggezza.
Non concepisco saggezza senza diffidenza. La Scrittura ha detto che il principio della saggezza è stato il timore di Dio; io credo che sia il timore degli uomini.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
Anche uno stolto può essere saggio dopo l'evento.
In primo luogo il cedere alle circostanze, cioè l'ubbidire alla necessità, è sempre un connotato del saggio.
Se tutte le persone fossero sagge e buone, non succederebbe niente e la terra sembrerebbe inabitabile.
Colui che dà da mangiare agli affamati ristora la propria anima; così parla la saggezza.
Si danno i consigli, ma non si dà la saggezza di seguirli.
Vai, parole, tradite invano il morso secreto, il vento nel cuore soffia. La più vera ragione è di chi tace.