Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.- Confucio
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
Una voce forte non può competere con una voce chiara, anche se questa non fosse altro che un semplice mormorio."
I giovani debbono imparare ad essere filiali in casa e rispettosi in società; debbono essere coscienziosi e onesti; amare inoltre tutto quanto il prossimo, allacciando amicizia con i migliori. Se, dopo aver agito conformemente a questi precetti, resta loro qualche energia, leggano libri.
La sapienza procura a chi la coltiva il godimento dei veri beni; essa sola dovrebb'essere lo scopo de' nostri voti, ma le passioni la contrariano, i vìzi la maltrattano, e tutti gli aditi le sono chiusi.
L'allievo Tse Kung chiese: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro rispose: Questa parola è 'reciprocità'. E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te.
Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.
Anche i codardi trovano per difendersi il coraggio della disperazione.
Gettarsi in mezzo ai nemici può essere il segno distintivo della viltà.
Non sempre di Codardia compagna è la Paura.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Il tempo non ci rende più saggi, solo più vigliacchi.
La coscienza ci rende tutti codardi.