Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.- Confucio
Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.
L'uomo superiore è contento e sereno, l'uomo da poco è sempre inquieto e pieno d'affanno.
Colui che non prevede le cose lontane, si espone a infelicità ravvicinate.
Quando la stoffa ha la meglio sulla cultura, ne risulta il rozzo. Quando la cultura ha la meglio sulla stoffa, ne risulta il pedante. Occorre che cultura e stoffa siano in armonia, perché? ne risulti il signore.
Due sole categorie sfuggono a ogni cambiamento: i più saggi e i più stupidi.
Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità. . . non andare fino in fondo, e non iniziare.
Vigliacco: Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.
I vigliacchi devono avere il potere, altrimenti hanno paura.
Dichiarare la propria viltà può essere un atto di coraggio.
È una bestia che sta sempre in agguato, la viltà. Ci morde tutti, ogni giorno, e son pochi coloro che non si lasciano sbranare da lei.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
Esiste uomo tanto codardo da non preferire cadere almeno una volta piuttosto che vacillare in eterno.
Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
La saggezza e la bontà sembrano vili a chi è vile: la feccia gode solo di se stessa.
Quella rabbia che ti prende quando sei di fronte alla debolezza, alla vigliaccheria di qualcuno e riconosci, o hai paura di riconoscere, la tua debolezza, la tua vigliaccheria.