Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.- Cristoforo Colombo
Non si va così lontano che quando non si sa dove si va.
Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere.
E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni.
Non si può mai attraversare l'oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva.
Non chiedete mai il vostro cammino a quello che sa. Potresti non perderti!
I turisti non sanno dove sono stati. Il viaggiatore non sa dove sta andando.
La cosa che più conta di un viaggio è non smettere di viaggiare.
Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l'illusione del viaggio.
I grandi viaggi hanno questo di meraviglioso, che il loro incanto comincia prima della partenza stessa. Si aprono gli atlanti, si sogna sulle carte. Si ripetono i nomi magnifici di città sconosciute.
Il viaggio perfetto è circolare. La gioia della partenza, la gioia del ritorno.
Ho imparato che chi viaggia ha bisogno solo di ombra, muschio e un po' di luce che guidi i suoi passi.
Visitare terre lontane e conversare con genti diverse rende saggi gli uomini.
Il mondo esiste ancora nella sua diversità. Ma questo ha poco a che vedere con il caleidoscopio illusorio del turismo. Forse uno dei nostri compiti più urgenti consiste nell'imparare di nuovo a viaggiare, eventualmente nelle nostre vicinanze, per imparare di nuovo a vedere.
Credo di essere un sedentario che viaggia parecchio, anche per lavoro. Non credo di avere una vera natura da viaggiatore. Mi piace fare dei viaggi, però quando sono in viaggio penso che ho molta voglia di tornare a casa.