Viaggiare è nascere e morire ad ogni istante.- Victor Hugo
Viaggiare è nascere e morire ad ogni istante.
Ah! Non insultate mai la donna che cade! Chissà sotto quale fardello quella povera anima soccombe!
Gli occhi che piangono di più sono anche quelli che vedono meglio.
È permesso guardare la sventura a tradimento per soccorrerla.
Il disdegno delle obiezioni ragionevoli genera quella sublime vittoria sconfitta che si chiama il martirio.
Per la donna il momento in cui non può più contare gli anni a primavere, ma comincia a contarli a inverni, è irritante. È come un sordo rancore contro gli anni che non si possono togliere.
Chi viaggia molto non cerca posti nuovi, ma fugge da quelli vecchi.
La cosa che più conta di un viaggio è non smettere di viaggiare.
Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.
Smarrirsi è l'unico posto dove vale la pena di andare.
Il viaggio comincia laddove il ritmo del cuore s'espone al vento della paura.
Vai dove ti porta il cuore; ma usa la testa, altrimenti ti rovini il fegato.
Sì, viaggiare, evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure, gentilmente senza fumo con amore, dolcemente viaggiare rallentare per poi accelerare con un ritmo fluente di vita nel cuore, gentilmente senza strappi al motore.
Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.
Che lezione di modestia è questo viaggiare!
Io non ho viaggiato per andare da qualche parte, ma per il gusto di viaggiare. La questione è muoversi.