Vassene il tempo e l'uom non se n'avvede.- Dante Alighieri
Vassene il tempo e l'uom non se n'avvede.
Quali dal vento le gonfiate vele caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, tal cadde a terra la fiera crudele.
Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; gent'è avara, invidiosa e superba: dai lor costumi fa che tu ti forbi. La tua fortuna tanto onor ti serba, che l'una parte e l'altra avranno fame di te, ma lungi fia dal becco l'erba.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona.
Perché quando lo strumento dell'intelligenza si somma alla forza bruta e alla malvagia volontà, il genere umano è impotente a difendere se stesso.
L'amore prende posto nell'animo nobile così come il calore ha sede nello stesso fuoco.
Il tempo è moneta non sciupiamolo in esitazioni.
Tutto insegna, maturando, il tempo.
Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose?
Il tempo, un pazzo che sparpaglia della polvere, e la vita, una furia che butta fiamme.
Non è vero che abbiamo poco tempo, abbiamo troppo tempo che non riusciamo a utilizzare.
Uno dei pregiudizi più ridicoli degli uomini comuni è quello del tempo perso. Nessun tempo è in realtà perso. Le ore d'ozio collaborano a formare la nostra personalità come le ore di lavoro, forse meglio.
Un anno passa rapido, un mese mai.
La maggior parte del tempo la passiamo a pensare di essere ammalati, ma ciò si verifica solo nella mente.
Domani, e poi domani, e poi domani, il tempo striscia, un giorno dopo l'altro, a passetti, fino all'estrema sillaba del discorso assegnato; e i nostri ieri saranno tutti serviti a rischiarar la via verso la morte a dei pazzi.
Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi.