Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede.- David Grossman
Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede.
Lui si accetta così com'è. Per questo tutto quello che fa, non importa cosa, avrà sempre una certa distinzione, un certo stile, una certa raffinatezza, una certa nonchalance.
La presenza dell'altro li caricava di forze nuove, impetuose, ma impediva loro anche di dormire.
Ci sono sostanze che si sprigionano nel cuore solo quando si è in compagnia di una determinata persona e non di un'altra.
Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel caos, evitando la consolazione.
Non puoi indicare una stella a qualcuno senza che l'altra tua mano gli si posi sulla spalla.
Vivere fino in fondo la fede, oltre a non essere uno stato di minorità, è un modo eccellente per rendere migliore il mondo.
La ragione è la mano sinistra della nostra anima, la fede sua destra.
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.
La fede che nasce su un'onda di paura, non è altro che la schiuma della paura: essa s'alza e s'abbassa con la paura. La vera Fede non sboccia che sullo stelo dell'Amore. Il suo frutto è il Discernimento. Se hai timore di Dio, non amar Dio.
La fede si trova sotto il capezzolo sinistro.
La tua fede è debole, se non si può perdere.
Credo nel cristianesimo come credo che il sole è sorto. Non solo perché lo vedo, ma perché da esso vedo tutto il resto"
La fede comincia là dove la ragione finisce.
La fede è un affidarsi a Dio che vince l'angoscia: non è un bagaglio di nozioni che esige un faticoso indottrinamento, è il bene più grande e liberante per l'uomo.
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce.