Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede.- David Grossman
Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede.
Chi fa uso dei propri sentimenti per farne provare agli altri, finisce per perdere i propri.
Il silenzio preserva la saggezza.
Hai trasformato le tue debolezze, i tuoi timori e le tue paure in ideologia, godi nel sentirti un errore unico della natura, ma in fondo sei banale.
Lo guardò assorta, dimentica di se stessa, come se attingesse qualcosa dai suoi occhi, dal suo viso, dal suo corpo grande e robusto.
Nessuno notava che lei dormiva, che non era lì, che da due anni ormai non era più da nessuna parte.
Il tesoro che ci viene procurato dalla fede è la completezza dell'uomo, preparata in Dio.
Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede.
Fin quando ci sarà gente che crede in Dio, Dio ci sarà.
Non credo a chi parla agli altri della propria fede, soprattutto con l'intento di convertire. La fede non ammette di essere raccontata. Deve essere vissuta e allora si propaga da sé.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.
Fede non è altro che credere con openione ferma, e quasi certezza le cose che non sono ragionevole, o, se sono ragionevole, crederle con più resoluzione che non persuadono le ragione.
La fede non è passività. Apre alla vita. È lucidità, stupore, camminare e partecipare alla comprensione della vita.
La fede e il dubbio sono entrambi necessari.
La fede è la risposta a una Parola che interpella personalmente, a un Tu che ci chiama per nome.