Ho una personalità inadatta al mio talento.- David Leavitt
Ho una personalità inadatta al mio talento.
L'esperienza porta alla giusta prospettiva, la prospettiva della saggezza, che, pur riconoscendo la banalità delle preoccupazioni giovanili, rifiuta anche di sottovalutare i suoi dolori.
Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo.
Una volta che scoprono un tuo punto debole non tardano a scoprirne altri.
La mediocrità premia i suoi simili, ma il talento alla fine la spunta.
Chi appartiene solo a sé stesso non può essere abbandonato.
Nei primi anni l'educazione sia una specie di divertimento; vi sarà così più facile scoprire le inclinazioni naturali.
Il talento è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione.
Il mio non fu proprio un bell'esordio. Fui quasi scartata. A distanza di anni di lavoro, di danza appunto, sono sicura che ci debba essere qualcosa di innato che conduca a fare la ballerina.
Il talento da solo vale poco. Ciò che separa il talentuoso dalla persona di successo è il duro lavoro.
L'erba è una superficie che sarebbe già sparita dal tennis se non fosse stata tenuta in vita da Wimbledon, ma è anche la più onesta nei confronti del talento. Sulla terra si può vincere con la pazienza e con la corsa, sul cemento con la violenza, sui prati ci vuole molto di più.
L'uomo di qualità eccezionali può tentare la vita due volte.
Questo è l'obiettivo: sopravvivere al proprio dono.
Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso.
Le partite si vincono e si perdono in allenamento; il carattere di un giocatore è più importante del suo talento.
Esiste una sola scuola: quella del talento.