C'è un'"arte", che s'impara vivendo. È l'arte del non fare.- Dino Risi
C'è un'"arte", che s'impara vivendo. È l'arte del non fare.
Attore: uno che, per essere se stesso, finge di essere un altro.
Preferisco andare a un funerale che a un matrimonio.
Il segreto è superare gli ottanta. Dopo è una passeggiata.
Tua moglie mi tradisce!
Che cosa fanno i bambini tutto il giorno? Fabbricano ricordi.
Nell'arte c'è una finezza che apprezzo: il lieto fine che ci consola dell'esistenza quotidiana. La vita è delusione, tanto spesso ci defrauda dell'atto finale. Ma questa non è forse la stupidità della naturalezza?...
L'arte si rivolge a tutti nella speranza di essere, prima di tutto, sentita, di suscitare uno sconvolgimento emotivo.
Lo scopo dell'arte è il diletto.
L'opera d'arte è sempre una confessione.
L'arte non è imitazione della realtà, ma interpretazione individuale di essa.
L'amore e l'arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che grazie al loro abbraccio diventa bello.
Le opere d'arte sono di una solitudine infinita, e nulla può raggiungerle meno della critica.
Rivelare l'arte e nascondere l'artista è il fine dell'arte.
L'arte non chiede mai a nessuno di fare nulla, di pensare nulla, di essere nulla. Esiste come esiste l'albero, si può ammirare, ci si può sedere alla sua ombra, si possono coglierne banane, si può tagliarne legna da ardere, si può fare assolutamente tutto quel che si vuole.
Possiamo raggiungere la perfezione per mezzo dell'arte e soltanto con l'arte, l'arte, e nient'altro che l'arte, può offrirci un rifugio contro i sordidi pericoli dell'esistenza.