La televisione vive di cinema, e il cinema muore di televisione.- Dino Risi
La televisione vive di cinema, e il cinema muore di televisione.
C'è un'"arte", che s'impara vivendo. È l'arte del non fare.
Tua moglie mi tradisce!
Era un buono a nulla, capace di tutto.
Il razzismo finirà quando si potrà dare dello stronzo a un negro.
La televisione mi fa dormire e mi lascia sempre insoddisfatto, come i veri sonniferi.
La TV ha grande capacità divulgativa, ma spessore minimo.
Abituati ad una TV accesa che ci pare spenta, ci pesa la gente che si accontenta da casa e non si addormenta, ma si gasa, commenta, e segue attenta 'sto scempio mentre lo share aumenta!
Televisione. Una metafora della morte dell'intimità.
Il contenuto di programmi e di pubblicità della televisione influenza profondamente atteggiamenti, credenze e azioni dei bambini.
Un nuovo Hitler avrebbe, con la televisione, un potere infinito.
La cosa terrificante della tv è che la guardi da solo. E più la guardi più la solitudine aumenta. E la solitudine è il grande problema della contemporaneità.
La televisione è sensuale come le calze a rete.
Ormai la parola pubblica è morta, sostituita da un potentissimo elettrodomestico. Chi lo possiede - per dirla con De Gasperi - «vince le elezioni».
La televisione è un passatempo familiare. Qualcosa come i concerti della Scuola Domenicale, con regolari iniezioni di cultura.