Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.- Elias Canetti
Solo il miscredente può misurare appieno la felicità della fede.
La caducità delle teorie scientifiche le rende disprezzabili, ma quanto sono caduche le grandi religioni universali, se le misuriamo su ciò che le ha precedute!
Prima di osare contro i lupi le pecore si volgono verso le lepri.
L'invenzione dell'inferno è la cosa più orrenda, ed è difficile concepire come, dopo questa invenzione, ci si possa ancora aspettare qualcosa di buono dagli uomini.
Abbandonarsi ai propri pensieri per un'ora, ogni giorno, senza scopo: basta questo per rimanere qualcosa che somigli a un uomo.
Il romanzo, creatura di tempi più calmi, può portare qualcosa dell'antica calma nella nostra attuale precipitazione. Per molte persone potrebbe servire come un rallentatore; potrebbe incitare a perseverare; potrebbe rimpiazzare le vuote meditazioni dei loro culti.
Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia... datemi solo la Verità.
La fede consiste nella volontà di chi crede.
Il più grande atto di fede si ha quando l'uomo decide che egli non è Dio.
Noi sappiamo che la fede non è né una camomilla né una consolazione, ma una fonte di interrogativi, di inquietudini, di non appagamento.
La fede si trova sotto il capezzolo sinistro.
Fede significa non voler sapere quel che è vero.
O si pensa o si crede.
Tanto va la fede alla vita (alla vita reale, s'intende, con ciò che essa ha di più precario), che alla fine questa fede si perde.
Nella fede l'adesione non è causata dal pensiero, ma dalla volontà.
Segui la tua fede e l'universo aprirà per te delle porte dove c'erano solo muri.