La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.- Emilio Roncati
La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.
Il vizio è biasimevole, ma lo è ancor più la mancanza d'ogni virtù.
Dell'amore non si gode che per l'illusione che ognun se ne forma.
È da saggi saltare sul veloce carro della fortuna che ci passa accanto, ma è ancora più da saggi abbandonarlo quando esso sta per deviare.
Sfronda pure le illusioni, ma non diradicarle.
Giova la parola a nascondere il pensiero, ma anche troppo spesso a nasconderne la mancanza.
Tutti i libri in generale, e anche i più belli, mi sembrano molto meno preziosi per quello che contengono che per quello che vi può mettere dentro il lettore.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
La bellezza di un libro come oggetto non può prescindere dal suo contenuto. Non c'è infatti sopruso maggiore di un libro stupido rilegato lussuosamente.
L'unica opera grande e perfetta è quella che non si sogna mai di realizzare.
I libri pensano per me.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
Il libro ti muta nell'essenza.
Non c'è nessun amico più leale di un libro.
Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient'altro.