La gente mi si avvicina e mi dice: "Emo, davvero la gente ti si avvicina?".- Emo Philips
La gente mi si avvicina e mi dice: "Emo, davvero la gente ti si avvicina?".
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada loro piazzavano scommesse.
Quando ero piccolo pregavo ogni notte per avere una bicicletta nuova. Poi ho capito che con il Signore le cose non funzionano in questo modo; così ho rubato una bicicletta e gli ho chiesto di perdonarmi.
Qualche volta, al mattino, ho l'impressione che il letto non voglia che mi alzi.
Ero solito pensare che il cervello fosse l'organo più affascinante del mio corpo. Poi realizzai chi me lo stava dicendo.
Dovevo lasciare la mia famiglia per andare all'università. Eh sì, i miei genitori organizzarono una gran festa d'addio per me. Secondo quel che dice la lettera.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Dal momento in cui ho preso in mano il libro, fino a quando l'ho rimesso a posto, non ho smesso di ridere per un solo momento. Un giorno ho intenzione di leggerlo.
Ho cominciato tardi a masturbarmi. E adesso? 'Ci ho preso la mano'.
Eravamo in tre e lavoravamo come un sol uomo. Cioè due di noi poltrivano sempre.
Feci notare al mio dentista: "Ho i denti gialli". Lui mi rispose: "Ha provato a indossare una cravatta marrone?".
Un tale bussò alla porta e mi disse: "Vorrei leggere il suo contatore del gas". Gli risposi: "E i classici? Che fine hanno fatto?".
Sopra il pianoforte c'era un avviso a stampa: "Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio."
Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.
Quando si mette una bistecca su un occhio nero, bisogna guarnirla con aglio e prezzemolo?