La gente mi si avvicina e mi dice: "Emo, davvero la gente ti si avvicina?".- Emo Philips
La gente mi si avvicina e mi dice: "Emo, davvero la gente ti si avvicina?".
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada loro piazzavano scommesse.
Un tale bussò alla porta e mi disse: "Vorrei leggere il suo contatore del gas". Gli risposi: "E i classici? Che fine hanno fatto?".
I miei compagni di classe avrebbero fatto l'amore con qualunque cosa respirasse, ma io non vedevo la ragione perché dovessi darmi dei limiti.
Qualche volta, al mattino, ho l'impressione che il letto non voglia che mi alzi.
Ogni mattina mi sveglio e spulcio la lista Forbes degli uomini più ricchi del mondo. Non ci sono, così vado a lavorare.
Quando si prevede un anno di merda, i calendari è meglio farli con la carta igienica.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.
Il mio cane è talmente pigro! Non corre dietro alle macchine come gli altri cani. Se ne rimane sul marciapiede e prende i numeri di targa.
Ho detto a mia moglie che vorrei farmi cremare. Sta preparando il barbecue.
Per farmi addormentare mio padre mi lanciava in aria. Purtroppo non era mai lì quando tornavo giù.
Gli spettatori erano davvero cattivi. Legavano i pomodori a degli yo-yo per tirarceli due volte.
Quand'ero piccolo non avevo l'orologio. Così usavo il violino. Iniziavo ad esercitarmi durante la notte e i vicini gridavano: "Bel momento per suonare il violino alle 3 di notte!".