La ricchezza non consiste nell'avere grandi proprietà, ma nell'avere pochi bisogni.- Epicuro
La ricchezza non consiste nell'avere grandi proprietà, ma nell'avere pochi bisogni.
Principio e fine di ogni bene è la soddisfazione del ventre, e al ventre si riporta tutto ciò che è superfluo e ogni marchingegno umano.
E' meglio fallire per la sfortuna, dopo aver ben ragionato, che riuscire per la fortuna, dopo aver mal ragionato.
Colui che fa qualcosa di nascosto contro i patti stipulati reciprocamente circa il non recare né ricevere danno non può confidare di non essere scoperto, anche se per il presente ciò gli riesce infinite volte: non può mai sapere se riuscirà a non farsi scoprire fino alla sua morte.
Ciò che una volta presente non ci turba, nell'attesa ci fa impazzire.
Non la natura che è unica per tutti, distingue i nobili dagli ignobili, ma le azioni di ciascuno e la sua forma di vita.
Di uomini che peccano per difetto in ciò che riguarda i piaceri o che godono meno di quanto non sia conveniente, non ce ne sono molti: non è umana una simile insensibilità.
Ci sono molti uomini le cui lingue potrebbe governare moltitudini se essi potessero governare le proprie lingue.
L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il 'destino di salvezza', sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi.
Felice quella famiglia che, senza possedere grandi ricchezze, tuttavia non soffre la povertà.
Un moto moderato non solamente si è giovevole, ma necessario per la sanità.
Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
I cuori di grande capacità disdegnano le mezze misure.
A volte io rido per forza, per gentilezza e per timidezza. E sto imparando a non farlo più.
Della mia vita spericolata mi rimane solo la passione per i vini francesi. Con moderazione, bevo volentieri un buon Bordeaux o un Côtes du Rhône.
La virtù sta nel mezzo.