Solo l'uomo colto è libero.- Epitteto
Solo l'uomo colto è libero.
È sorte di re fare il bene ed essere denigrato.
Nessuna grande opera viene creata in un instante, nemmeno l'uva, nemmeno i fichi. Se ora mi dici "Voglio un fico", ti rispondo: "Ci vuole tempo". Lascia innanzitutto che vengano i fiori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino.
Per l'essere razionale solo l'irrazionale è intollerabile.
Se vuoi progredire, sopporta di apparire stolto e insensato per le cose esterne, non voler sembrare sapiente e se sembri ad alcuni di essere qualcuno, diffida di te stesso.
È tanto difficile ai ricchi di acquistare saggezza, quanto ai saggi di acquistare ricchezza.
Io so questo: che chi pretende la libertà, poi non sa cosa farsene.
La libertà è una e indivisibile; essa non può essere "privilegio" di individui, di gruppi, di classi.
Sono figlio della libertà, e a lei devo tutto ciò che sono.
La libertà vera ha un intrinseco contenuto di moralità, irrinunciabile.
Di quale libertà godrebbero uomini e donne, se non fossero continuamente turlupinati e resi schiavi e tormentati dal sesso! Il solo inconveniente di questa libertà è che uno allora non è più un essere umano. È un mostro.
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
La libertà, osserva il filosofo, è il potenziale lanciato all'infinito.
È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.
La libertà deve essere libertà per tutti. Quando lo è solo per qualcuno non è più libertà: è tirannia.
Chi è più libero: il celibe che vive in dittatura, o l'uomo sposato in democrazia?