La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.- Victor Hugo
La liberazione non è la libertà; si esce dal carcere, ma non dalla condanna.
Le colpe delle donne, dei fanciulli, dei servi, dei deboli, dei poveri, degli ignoranti sono colpe dei mariti, dei padri, dei padroni, dei forti, dei ricchi, dei sapienti.
I giudici, in generale, si regolano in modo che il loro giorno di udienza coincida con il loro giorno di malumore, allo scopo d'aver sempre qualcuno su cui sfogarsene comodamente, in nome del re, della legge e della giustizia.
Tra la nutrice che allatta e il precettore che insegna vi è analogia. Talvolta, quest'ultimo è padre più del genitore stesso, come la nutrice è madre più della madre vera.
Ecco il mio motto: progresso costante. Se Dio avesse voluto che l'uomo indietreggiasse, gli avrebbe messo un occhio dietro la testa. Noi guardiamo sempre dalla parte dell'aurora, del bocciolo, della nascita.
L'ostilità è aperta ovunque vi sia una bella donna.
Nel mondo attuale per libertà s'intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.
Senza la libertà noi non abbiamo niente. Noi non siamo niente.
Per essere liberi, basta accontentarsi di essere infelici e da soli.
La libertà comprende il diritto di aver torto.
Si dice che non si conosce veramente una nazione finché non si sia stati nelle sue galere. Una nazione dovrebbe essere giudicata da come tratta non i cittadini più prestigiosi ma i cittadini più umili.
Ovunque la libertà è intera si estende pure alla coscienza.
La libertà non è un fine; è un mezzo.
L'uomo è libero ma non sa per che cosa.
La libertà è il diritto di fare ed esercitare tutto ciò che non nuoce ad altri. Il confine entro il quale ciascuno può muoversi senza nocumento altrui, è stabilito per mezzo della legge, come il limite tra due campi è stabilito per mezzo di un cippo.
La libertà esteriore, la rivolta fisica è un modo per conquistare la libertà interiore.