L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza.- Eraclito
L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza.
È necessario che il popolo combatta per la sua legge come per le sue mura.
Non solo il sole è nuovo ogni giorno, ma è sempre nuovo di continuo.
L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente.
È meglio celare la propria ignoranza; soltanto è difficile nell'abbandono e nel vino.
L'uomo ha fama d'infante davanti al dio come il fanciullo davanti all'uomo.
Dovunque si va, non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. È divenuta una vera peste.
Il centro dell'intelligenza non sta nel cervello, ma in fondo al cuore.
Le persone intelligenti sono sempre il miglior manuale di conversazione.
Per il computer è più facile imitare la nostra intelligenza che le nostre particolari forme di stupidità.
Quando le cose vanno bene, ci sentiamo intelligenti: è solo quando vanno male, che ci riteniamo sfortunati.
Intelligenza. Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio.
Un'intelligenza muove tutta quella massa.
La libertà è un fatto dell'intelligenza: ed è quella che dipende da questa, non l'intelligenza dalla libertà.
La capacità di osservare senza giudicare è la più alta forma di intelligenza.
L'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede.