I cani abbaiano a quelli che non conoscono.- Eraclito
I cani abbaiano a quelli che non conoscono.
Somigliano ai sordi quelli che dopo aver udito non hanno comprensione; di loro è testimone il detto: pur essendo presenti, sono assenti.
Non bisogna agire e parlare come dormienti; giacché anche allora ci sembra di agire e parlare.
Tutto scorre, niente sta fermo.
Il retto pensiero è la massima virtù e la sapienza è dire e far cose vere ascoltando e seguendo l'intima natura delle cose.
Nessun uomo si bagna nello stesso fiume due volte.
Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei.
È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo.
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.
Colui che uccide un cane uccide la propria anima.
Un mio amico ha un ottimo cane da guardia. A ogni rumore sospetto, lui sveglia il cane e il cane comincia ad abbaiare.
Quel che Dio è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane.