Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.- Rino Gaetano
Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.
E quando la tua mente prende il volo ti accorgi che sei rimasto solo.
Io cerco di scrivere canzoni ispirandomi ai discorsi che si possono fare sui tram, in mezzo alla gente, dove ti rendi subito conto dell'andazzo sociale. Non voglio dare insegnamenti, voglio soltanto fare il cronista.
Chi suda, chi lotta, chi mangia una volta, chi gli manca la casa, chi vive da solo...
È ovvio, adoro fare l'ironia, detesto cordialmente l'allegria.
Sognare la vita, vivere un sogno, cantare per non vivere niente.
Per il suo cane ogni uomo è Napoleone; ecco spiegata la costante popolarità dei cani.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo.
Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci.
Colui che uccide un cane uccide la propria anima.
Se Cristoforo Colombo fu così felice di vedere degli alberi dopo tanto navigare, figuratevi il suo cane.
Il cane possiede la bellezza senza la vanità, la forza senza l'insolenza, il coraggio senza la ferocia...e tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi.
Non pensare di cacciare due lepri con un cane.
Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina.