In gran parte i mariti sono come li fanno le mogli.- Erasmo da Rotterdam
In gran parte i mariti sono come li fanno le mogli.
Quanto più un uomo invecchia, tanto più si riavvicina alla fanciullezza, finché lascia questo mondo in tutto come un bambino al di là del tedio della vita e al di là del senso della morte.
La vergogna, l'infamia, il disonore, le offese, nocciono nella misura in cui fanno soffrire. Per chi non se la prende, non sono neppure un male. Che t'importa se tutti ti fischiano, se tu ti applaudi? Che questo ti sia possibile lo devi alla sola Follia.
Quale momento della vita non sarebbe triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso, senza il piacere, e cioè senza un pizzico di follia?
La mente umana è fatta in modo tale che è molto più suscettibile alla menzogna che alla verità.
Il vero incantesimo che salva dal tempo e dal dolore è l'inconsapevolezza.
Il marito ideale rimane celibe.
Per scegliere un amante, serve aprire un sol occhio, ma per scegliere un marito, conviene aprirli ben tutti e due.
I marinai sono dei mariti ideali, a condizione che riconoscano la paternità dopo due anni di assenza.
Ci sono tante donne no, che se vogliono vivere in pace con il proprio marito, devono dargli da bere! E sempre stato così! Quando un uomo è sobrio si accorge di avere una coscienza, e allora diventa un disgraziato!
Una donna deve a suo marito la deferenza che un suddito deve al suo principe.
Vorrei un marito gentile e comprensivo. È chiedere troppo a un miliardario?
Ci si sposa sempre troppo presto quando ci si piglia un cattivo marito, e non ci si sposa mai troppo tardi quando se ne piglia uno buono.
I mariti buoni sono quelli, che fanno felici le loro mogli, facendo felici sè stessi.
I mariti delle donne particolarmente belle appartengono alla malavita.
Oh, mio marito l'apprezzava, la mia bellezza. E come! Il guaio è che aprezzava anche quella di tutte le altre.