Borghese vuole dire ciò che l'operaio diventa appena gli si offre la minima opportunità.- Ezra Pound
Borghese vuole dire ciò che l'operaio diventa appena gli si offre la minima opportunità.
Non c'è alcuna ragione perché un inventore debba capire tutte le implicazioni della sua invenzione.
Non vi è intelligenza senza emozione. Ci può essere emozione senza molta intelligenza, ma è cosa che non ci riguarda.
Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.
La polemica viene causata dall'ignoranza di tutti i disputanti.
Il cattivo critico critica il poeta, non la poesia.
Gli operai, e forse soprattutto le loro mogli, aspiravano a essere, o rimanere, rispettati nel loro ambiente. Non erano disposti ad apparire insufficientemente rispettabili o insufficientemente nazionali.
L'abilità dell'operaio consiste nel saper impiegare i materiali che ha sotto mano.
Solo gli operai sanno quanto vale il tempo; se lo fanno sempre pagare.
L'operaio è fatto esattamente come ogni altro uomo, e perciò vuole esattamente quel che vogliono gli altri, in quel determinato momento storico: il frigorifero, l'utilitaria, la camicia bianca, la domestica a ore e i film di James Bond.
Operaio. Sempre onesto, quando non fa sommosse.
L'operaio è diventato una merce ed è una fortuna per lui trovare un acquirente. E la domanda, da cui dipende la vita dell'operaio, dipende dal capriccio dei ricchi e dei capitalisti.
L'operaio non è né tedesco, né italiano, né slavo, né francese, egli è bensì il lavorante del tempio della pace...
La differenza tra un intellettuale e un operaio? L'operaio si lava le mani prima di pisciare e l'intellettuale dopo.
Sono nuovamente colpito dal fatto che un operaio, non appena fa carriera nei sindacati o si interessa alla politica laburista, diventa, lo voglia o no, un borghese. È così: combattendo la borghesia, ne assume l'aspetto.