Siediti al sole. Abdica e sii re di te stesso.- Fernando Pessoa
Siediti al sole. Abdica e sii re di te stesso.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
Cosa è l'ideale se non la confessione che la vita non serve? Cosa è l'arte se non la negazione della vita?
Dopo una notte trascorsa male, non siamo gradevoli per nessuno. Il sonno fuggito ha portato via con sé qualcosa che ci rendeva umani.
La nostra epoca, senile e cancerogena, è la deviazione multipla di tutti i grandi propositi, opposti o confluenti, dal cui fallimento è sorta l'era con cui sono falliti.
Felice è colui che dalla vita non esige più di quello che essa spontaneamente gli offre, facendosi guidare dall'istinto dei gatti, che cercano il sole quando c'è il sole e quando non c'è il sole, il caldo, dovunque esso sia.
Alcune persone hanno così tanto rispetto per i propri superiori che non ne hanno conservato più per se stessi.
Perché dovremmo preoccuparci di ciò che gli altri pensano di noi, perché dovremmo avere più fiducia nelle loro opinioni che nella nostra?
Togli il "non" dalla frase "non posso".
La coscienza: l'autostima fornita di alone.
Com'è piacevole il giorno in cui smettiamo di lottare per essere giovani, o magri.
Se non credi in te stesso, chi ci crederà?
Il nocciolo della tua personalità è l'autostima, "quanto ti piaci". Più ti piaci e ti rispetti, meglio farai in qualsiasi cosa tu voglia intraprendere.
Se poi il nostro "io" è detestabile, amare il prossimo come se stessi diventa un'atroce ironia.
Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso.
La crudeltà è camuffata da «autostima» perduta. Anche Hitler mancava di autostima. Era il suo problema.