Di una cosa sono convinto: un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.- Franz Kafka
Di una cosa sono convinto: un libro dev'essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
Un'immagine della mia esistenza sarebbe una pertica inutile, incrostata di brina e neve, infilata obliquamente nel terreno, in un campo profondamente sconvolto, al margine di una grande pianura, in una buia notte invernale.
Uno dei primi segni che cominciamo a capire è il desiderio della morte. Questa vita ci sembra insopportabile, un'altra irraggiungibile.
La giovinezza eterna è impossibile: anche se non ci fossero altri ostacoli, la renderebbe impossibile l'osservazione di se stessi.
Come un sentiero d'autunno: appena è tutto spazzato, si copre nuovamente di foglie secche.
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
Ha l'uomo quattro cose che non servono nel mare: ancora, timone e remi, e paura di naufragare.
Sulla riva del mare è scritta la storia della vita che si rinnova di continuo, come le onde che cancellano le impronte sulla sabbia oppure vi lasciano nuovi oggetti venuti da chissà dove.
C'è una sorta di sollievo nel vuoto del mare. Né passato, né futuro.
Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.
Non c'è niente di più disperatamente monotono del mare; non mi stupisco della ferocia dei pirati.
Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi, non servirà al mare essere cento volte più grande.
Il mare è senza strade, il mare è senza spiegazioni.
Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.
Soltanto la musica è all'altezza del mare.