Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.- Gesù
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane.
Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Beati quelli che sono nella tristezza: Dio li consolerà.
Solo l'infinita purezza non viene contaminata dal contatto col male. Ogni purezza limitata finisce con il corrompersi, se il contatto è prolungato.
Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
Chi di noi ha mantenuto la purezza di cuore? Chi può credersi senza macchia? Ma la grazia di Dio fa dell'uomo più indurito un bambino.
La purezza non può venire imposta dall'esterno. Deve procedere da un'evoluzione interiore e, perciò, da uno sforzo individuale.
Nessuno è più pericoloso di una persona che immagina di avere un cuore puro: per la sua purezza, per definizione, non lo si può contraddire.
La purezza è una lente d'ingrandimento posata sopra la luce.
Autopurificazione, deve significare purificazione in ogni condizione di vita. Ed essendo la purificazione altamente contagiosa, la purificazione di sé stessi condurrà necessariamente alla purificazione di ciò che si avrà intorno.
La purezza è l'alibi dei peccatori mancati.
Custodiscono la purezza le fatiche corporali e la meditazione della Scrittura.