Sono gli uomini che hanno dissuaso Dio dall'esistere.- Gesualdo Bufalino
Sono gli uomini che hanno dissuaso Dio dall'esistere.
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
La fama è la gloria venduta a saldo, con gli sconti di fine stagione.
L'amore, che sentimento difficile. Dove forse ciò che più conta è il teatrino della seduzione, il gioco di assoggettare qualcuno, di assoggettarsi a qualcuno.
Il culto di Dio dipende unicamente dal culto che l'uomo ha per sé stesso, è soltanto una manifestazione di esso.
L'uomo propone, Dio dispone.
Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. Lui è questa scappatoia.
C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.
Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini.
L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in sé stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio.
L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo.
Dio e il Nulla sono sinonimi.
L'uomo si crea un Dio a propria immagine, e ogni Dio invecchia insieme con gli uomini che lo hanno creato.
L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.