Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.- Gesualdo Bufalino
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
Chissà perché quando mi rado nel bagno, se provo a canticchiare un motivetto odierno, mi taglio.
Non c'è scrittore che non somigli al serpente dell'Eden. Solo che spesso la mela è marcia.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Spesso in un amico cerchiamo niente di più che un orecchio.
Un aforisma benfatto sta tutto in otto parole.
Il vizio [...] è abile ad assumere le proprie difese, soprattutto quando pronuncia le sue arringhe tra gente ignorante.
L'indietreggiare nel senso inverso dei nostri vizi, ci conduce ai vizi opposti.
Io penso che i nostri vizi più grandi prendano la loro piega fin dalla nostra più tenera infanzia.
Non vi fate schiavi del vostro stomaco: questo viscere capriccioso, che si sdegna per poco, pare si diletti di tormentare specialmente coloro che mangiano più del bisogno, vizio comune di chi non è costretto dalla necessita al vitto frugale.
La virtù sincera non abbandona chi l'ama; i vizi stessi di un uomo bennato possono concorrere alla sua gloria.
Tutti i vizi presuppongono tutti i delitti. Chi non confessa niente confessa tutto. Chi tace alle domande del giudice è di fatto mentitore e parricida.
Questa profonda avversione che il vizio dovrebbe ispirare alle anime virtuose.
Non c'è vizio che non possa trovar difesa.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragion medesima per cui la vigliaccheria non può credere all'eroismo.
Quel che è delitto fra la moltitudine è soltanto un vizio fra i pochi.